Google e l’energia eolica

Google si è associata a Energies, Marubeni, e Trans-Elect per il progetto Atlantic Wind Connection, si tratta di creare, a 15-25 Km di distanza costa atlantica americana, una rete di eoliche per un totale di 6.000 MWatt connesse con una dorsale lunga quasi 600 Km, dal New Jersey Virginia.

Secondo il questo progetto è “una superautostrada per l’energia pulita” che dovrebbe diventare operativo 2021, anche se una prima parte potrebbe iniziare a produrre 2016. Il costo totale per il progetto è stimato intorno ai 5 di dollari, mentre la prima fase di realizzazione dovrebbe richiedere 1,8 miliardi. E’ dunque un progetto imponente in quanto dovrebbe fornire energia per quasi 2 milioni di famiglie, ed equivale al 60% della totale installata l’anno scorso , comparata  alla potenza erogata dagli .

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CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA – 6 ottobre 2010, n. 1266

    – Identificazione giuridica – Coordinate qualificatorie. Per identificare giuridicamente un servizio pubblico, non è indispensabile a livello soggettivo la natura pubblica del gestore, mentre è necessaria la vigenza di una norma legislativa che, alternativamente, ne preveda l’obbligatoria istituzione e la relativa disciplina oppure che ne rimetta l’istituzione e l’organizzazione all’amministrazione. Oltre natura pubblica delle regole che presiedono allo svolgimento delle attività di servizio pubblico e doverosità del loro svolgimento, è ancora necessario, nella prospettiva di una definizione oggettiva della nozione, che le suddette attività presentino un carattere economico e produttivo (e solo eventualmente costituiscano anche esercizio di funzioni amministrative) e che le utilità da esse derivanti siano a vantaggio di una collettività, più o meno ampia, di utenti (in caso di servizi divisibili) o comunque di terzi beneficiari (in caso di servizi indivisibili). Pres. De Lipsis, Est. Carlotti – E. s.p.a. (avv.ti Giuliano e Grassi) c. Assessorato Regionale Energia e altro (Avv. ) e altro (n.c.) – (Conferma Tar Sicilia, Palermo, n. 540/2009) - C.G.A. per la Regione – 6 ottobre 2010, n. 1266

    INQUINAMENTO – Attività di bonifica e messa in sicurezza di siti inquinati – Natura di servizio pubblico – Fondamento. Le coordinate qualificatorie del servizio pubblico ben si attagliano al caso delle attività di bonifica e di messa in sicurezza dei siti inquinati, disciplinate dall’. 242 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152. Difatti le procedure di messa in sicurezza e di bonifica sono obbligatorie ex lege al ricorrere di determinati presupposti di fatto, sono disciplinate da fonti di rango primario, sono svolte (anche) a favore di una collettività indeterminata di beneficiari (gli abitanti di una zona inquinata), mirano al perseguimento di un interesse pubblico (alla salubrità ambientale e al ripristino del bene-interesse violato dagli inquinamenti) e, infine, consistono in attività produttive e di rilievo economico. La circostanza che per tali attività non sia prevista l’erogazione di un corrispettivo da parte dei beneficiari (come si verifica invece per la normale attività di depurazione) non inficia i riferiti connotati ’attività quale attività di servizio pubblico e ciò perché, in via generale, la previsione di un corrispettivo (così come di un profitto del gestore del servizio) non è essenziale sul piano della qualificazione giuridica delle attività di servizio pubblico; inoltre, dal punto di vista strettamente economico, l’utilità dei soggetti tenuti alla messa in sicurezza e alla bonifica di siti inquinati è all’evidenza rappresentata dal vantaggio che costoro (o i loro danti causa) hanno conseguito precedentemente attraverso la socializzazione dei costi (id est l’inquinamento) relativi a oneri del processo produttivo (ossia quelli connessi al corretto smaltimento degli agenti inquinanti) che sarebbero dovuti rimanere a carico delle stesse imprese inquinatrici: attraverso le procedure di bonifica e messa in sicurezza tali costi vengono nuovamente internalizzati, peraltro in misura inferiore al vantaggio ottenuto dalle imprese obbligate (non essendo integralmente risarciti i danni, individuali e collettivi, alla salute medio tempore verificatisi). Pres. De Lipsis, Est. Carlotti – E. s.p.a. (avv.ti Giuliano e Grassi) c. Assessorato Regionale Energia e altro (Avv. Stato) e altro (n.c.) – (Conferma Tar Sicilia, Palermo, n. 540/2009) – C.G.A. per la Regione Siciliana – 6 ottobre 2010, n. 1266

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    Eolico/ Al via la campagna “Adotta una turbina”

    Venerdí 17.09.2010 17:30

    Adottate una ? Da oggi si può. E’ questa infatti l’originale campagna lanciata dall’industria eolica per sensibilizzare l’opinione pubblica allo sviluppo del settore.

    L’appello è lanciato online dal sito ’EWEA, EuropeanWind , dove con pochi click è possibile adottare una turbina tra quelle sparse qua e là in Europa. Non solo: sempre sul sito si può seguire lo stato delle installazioni: adottate, segnalate o libere.

    A giudicare dai risultati registrati ad oggi le italiane non suscitano un successo di pubblico, nessuna è stata gettonata, mentre impianti di altri paesi hanno già raccolto un certo numero di consensi.

    Guida la classifica la turbina di Altdorf con 348 voti, segue Lanaken con 265. L’iniziativa adottate una turbina è stata completata con il concorso “invita un amico” che mette in palio due viaggi premio. Chi patrocina un’installazione può mandare una mail ad un amico chiedendo di sostenere la sua adozione. Le due turbine che dell’anno, al termine del concorso, avranno realizzato il maggior numero di preferenze attribuiranno di vincitori a chi le ha adottate. I premi consistono in un fine settimana a Copenhagen e in un viaggio in Svizzera, entrambi naturalmentecon visita ad un parco eolico.

    fonte Affaritaliani.it

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