Funghi Velenosi

L’Amanita phalloides nota anche come Tignosa verdognola ed Agaricus phalloides è un fungo mortale e molto diffuso. È sicuramente la specie esistente più pericolosa per via della sua somiglianza con molte altre specie, congeneri e non.
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E’ il caso più pericoloso e ad esso sono riferibili la maggior parte dei decessi. Latenza dalle 7 alle 24-30 ore (quando non ingerita in commistione con altre specie). Principali sintomi : I fase, disturbi gastrointestinali (nausea, vomito alimentare poi biliare, diarrea coleriforme), disidratazione con conseguente ipotensione, sete intensa, dolori addominali; II fase, apparente miglioramento; III fase, insufficienza epatica acuta e comparsa di ittero, coagulopatia, talvolta grave disidratazione con insufficienza renale funzionale, sopore, coma e possibile decesso. In ogni caso, in conseguenza dell’insufficienza epatica acuta, il fegato potrà essere irreversibilmente compromesso, fino a necessitare di trapianto.


L’Amanita verna è un fungo mortale che nasce in primavera appartenente alla famiglia delle Amanitaceae che causa ogni anno un numero non indifferente di avvelenamenti in quanto sistematicamente confuso con il comune “prataiolo”.


L’Amanita virosa è un fungo mortale, poco diffuso, ma comune in Trentino, di colore bianco candido. È una specie di pericolosità pari alla congenere Amanita phalloides, con cui condivide le letali micotossine.
È un fungo noto all’estero con l’appellativo volgare di “Angelo distruttore“, letteralmente “Angelo della morte” (Destroying angel), una scelta sicuramente appropriata.


Il Cortinarius orellanus è un fungo mortale tardo autunnale, un po’ raro in Italia, ma fedele ai luoghi di crescita.
VELENOSO MORTALE provoca sindrome citotossica a lunga incubazione, soprattutto a carico dei reni.


Il Cortinarius semisanguineus è un fungo considerato velenoso che ha le stesse caratteristiche del Cortinarius orellanus, e se consumato provoca effetti mortali anche dopo diverso tempo dalla sua ingestione.


Il Cortinarius speciosissimus è uno dei funghi mortali più pericolosi che esistano; cresce dall’estate fino al tardo autunno, è abbastanza diffuso nell’Italia settentrionale; quasi introvabile nel centro-sud Italia.


Bel fungo molto diffuso ma altrettanto pericoloso, in Francia l’Entoloma sinuatum è chiamato “la perfide” proprio per il suo aspetto accattivante e la facile confondibilità con sosia commestibili. È più conosciuto con il sinonimo di Entoloma lividum. Spesso la velenosità di questo fungo viene trascurata, ma è meglio ricordare che nel passato ha provocato diversi decessi.


La Galerina marginata è uno dei funghi velenosi più pericolosi che esistano, perché i meno esperti lo confondono spesso con specie eduli che crescono cespitose appartenenti ad altri generi, come ad esempio pioppini, chiodini. Ha un gambo cilindrico, color ocra, fibroso; generalmente pruinoso al di sopra dell’ anello, mentre al di sotto è di color ocra, presenta residui di velo di colore bianco sporco.


La Gyromitra esculenta è stata oggetto di numerose discussioni: attualmente è stata tolta dai mercati controllati a causa di alcune pericolose intossicazioni dovute alla sua ingestione da cruda o in pasti ravvicinati. Anche dopo la cottura, l’ingestione della specie in quantità elevate può risultare velenosa e pericolosa per la vita!


La Sarcosphaera crassa è stata per anni considerata un buon commestibile, purché ben cotto, ma allo stato attuale, se ne sconsiglia vivamente il consumo, poiché sembra aver provocato avvelenamenti molto gravi, anche con esito mortale.
Si riconosce abbastanza facilmente per via della sua forma a coppa e per via del margine dentellato che ricorda una corona. A volte si presenta di colore completamente bianco da giovane. In primavera può capitare che ne cresca un numero enorme di esemplari, anche migliaia, in certi habitat particolarmente congeniali.


VELENOSO MORTALE provoca sindrome citotossica a lunga incubazione, soprattutto a carico dei reni.

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