2010 Anno Internazionale della Biodiversità
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2010 “Anno Internazionale della Biodiversità” per evidenziare, a livello globale, la questione dell’impoverimento ambientale del pianeta a seguito della distruzione di habitat ed ecosistemi.
Il 2010 segna per l’Italia un momento di particolare importanza per la definizione della Strategia Nazionale per la Biodiversità, attraverso la quale integrare le esigenze della biodiversità con lo sviluppo e l’attuazione delle politiche settoriali nazionali e definire la vision per la conservazione della biodiversità nel prossimo decennio.
A partire dall’adozione, nel 1992, della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) e dalla consapevolezza che la biodiversità è fonte di beni, risorse e servizi ecosistemici indispensabili per la sopravvivenza e il benessere dell’umanità, sono scaturiti impegni a livello politico da parte di numerosi Capi di Stato che hanno favorito, nel corso del Summit mondiale per lo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg del 2002, l’individuazione del cosiddetto Obiettivo 2010, consistente, a livello globale, nel “raggiungimento di una significativa riduzione dell’attuale tasso di perdita di biodiversità” e, a livello pan-europeo e dell’Unione Europea, “nell’arrestare la perdita di biodiversità”.
I risultati effettivamente conseguiti mostrano come molto rimanga ancora da fare nonostante gli sforzi messi in campo e i successi ottenuti in molti ambiti.
Nel marzo 2010, il Consiglio Ambiente dell’Unione Europea ha adottato delle conclusioni che ampliano l’arco temporale d’azione e prevedono, entro il 2020, di arrestare la perdita della biodiversità e il degrado dei servizi ecosistemici e, nei limiti del fattibile, di ripristinarli, concordando altresì una visione a lungo termine per la protezione delle specie nell’UE entro il 2050.
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IN UN MONDO DI GUERRE E SOFFERENZE ANCHE I FIORI PIANGONO, MA NOI CONTINUIAMO A CREDERE CHE SIA RUGIADA
