Sos elefanti africani, picco maxi-sequestri avorio in 2013

    United States destroys confiscated ivory stockpile.(ANSA) – BRUXELLES, 7 DIC – Nuovo Sos per gli elefanti africani. Sono ben 18 i maxi-sequestri di avorio, di almeno 500 kg ciascuno, rilevati quest’anno, per un volume complessivo di 41,6 tonnellate, quota record degli ultimi 25 anni. I dati preliminari arrivano da Traffic, il network internazionale che effettua il monitoraggio del commercio di flora e fauna selvatica.

    “Dal 2000 al 2013, i movimenti su larga scala di avorio sono stati costantemente in crescita in termini di numero di spedizioni e quantità di avorio venduto illegalmente” spiega Tom Milliken di Traffic, il programma del Wwf e dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn). “Il 2013 già rappresenta un aumento del 20% rispetto al precedente picco del 2011: siamo enormemente preoccupati” aggiunge Milliken.

    Le rotte del commercio illegale di avorio si modificano nel tempo: negli ultimi due anni i trafficanti sembra stiano puntando su nuovi Paesi per far uscire la merce, come Togo e Costa d’Avorio, con Spagna, Turchia, Emirati arabi uniti, Sri Lanka e Indonesia come nuovi Paesi di transito. Fra le misure di emergenza prese dal recente summit di Gaborone, che ha riunito Paesi africani e asiatici chiave per il commercio fuorilegge del nuovo “oro bianco”, c’è quella di classificare il traffico di fauna selvatica come un “crimine grave”. Impegnata nella lotta a tutela degli elefanti e altre specie nel mirino dei bracconieri c’è anche l’Unione europea, che ha deciso di finanziare con 12,3 milioni di euro il programma di monitoraggio e risposta all’emergenza: MIKES.

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    A Rimini al via ‘Ecomondo’, salone recupero materiali

    AMBIENTE: A ECOMONDO COCKTAIL PER LO SVILUPPO MADE IN ITALYBOLOGNA – Il trattamento completo dei rifiuti. Le nuove frontiere del riciclaggio. Il trasporto e le bonifiche. L’utilizzo ottimale dell’acqua. Tutto questo è Ecomondo, il 17/o salone internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile fino al 9 novembre alla Fiera di Rimini.
    “La coscienza ambientale da fattore d’élite è diventata un fattore di progresso, di riqualificazione del sistema economico – ha detto il ministro Andrea Orlando durante l’inaugurazione -  Ora il tema è come trasformare la sfida ambientale in una sfida collettiva, partendo dal basso”. La kermesse romagnola raccoglie, al proprio interno, Key Energy, Cooperambiente, Sal.Ve, H2R e Key Wind e ospita, nei primi due giorni, l’edizione 2013 degli Stati Generali della Green Economy, aperti proprio dal ministro Orlando e ai quali parteciperà anche il collega dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato.
    Oltre mille le aziende presenti su sedici padiglioni con buyers provenienti da venticinque Paesi. In totale sono 85mila gli operatori italiani ed esteri interessati alla conoscenza di prodotti e tecnologie utili allo sviluppo sostenibile. Ad Ecomondo anche un calendario di convegni internazionali promosso dal board scientifico guidato dal presidente Fabio Fava.
    La hall centrale ospiterà il nuovo progetto sulla mobilità sostenibile H2R Mobility for Sustainability e nelle aree esterne sarà possibile effettuare test drive, con i modelli di auto più innovativi. Tornata nell’edizione 2013 anche ‘La Città Sostenibile’, 6mila  mq di soluzioni innovative e già disponibili per rappresentare la via italiana alle smart cities. Mentre al settore ‘Waste’, nucleo storico dal quale nacque 17 anni fa il progetto espositivo, saranno destinati i padiglioni B1-B2-B3-B4-D2. Qui i visitatori troveranno le imprese dedite al recupero, riciclo e valorizzazione del rifiuto, oltre a tutti i servizi per la gestione integrata del ciclo.
    Infine, oltre allo spazio dedicato alla sezione ‘Oro Blu’ con le aziende specializzate in analisi, misura e controllo delle acque, tra i protagonisti del salone ci saranno anche le imprese della Bio Based Industry con i grandi player della chimica verde.

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    Fiere: a Verona Smart Energy, energia ‘verde’ guarda futuro

    VERONA – Già capitale internazionale del vino e del marmo, Verona con la sua Fiera adesso vuole diventare punto di riferimento mondiale dell’efficienza energia e della white-green economy. Per farlo punterà sulla prima edizione di “Smart Energy”, in programma nei padiglioni di Veronafiere dal 9 all’11 ottobre.

    Nella nuova rassegna dell’ente fieristico scaligero i più importanti e innovativi attori della gestione intelligente dell’energia si incontreranno, per analizzare gli andamenti del mercato e tracciare le proprie linee di sviluppo. “Credo che questa iniziativa – ha detto il presidente Ettore Riello – dimostri la grande attenzione che Veronafiere ha verso le evoluzioni del mercato e soprattutto le vere esigenze che toccano le industrie”. “Oggi – ha aggiunto il problema dell’energia è veramente importante ed è necessario che ciascuno faccia la propria parte. Con questa fiera noi intendiamo essere parte attiva in quello che è un processo di conoscenza degli indirizzi di questo nuovo mondo e come si possa effettivamente ottimizzare il comparto dell’energia”.

    Nella giornata inaugurale del primo “Smart Energy” spicca il “Verona efficiency summit”, al Centro congressi di Veronafiere, il primo forum internazionale sull’efficienza energetica: analisi, governance, prospettive, regole e sviluppo. La conclusione dei lavori del convegno sarà affidata al ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato. “Certo – ha concluso Riello – quello che possiamo fare noi è un pezzo rilevante, ma abbastanza piccoli rispetto al contesto in cui s’inserisce. Credo che dietro questa nostra iniziativa ci si debba interrogare sulle accise che pesano sull’erogazione di energia e pensare ed un ridimensionamento del costo fiscale di queste fonti energetiche”.

    La manifestazione presenta sei macro categorie tematiche e merceologiche: generazione di energia, efficienza per l’edilizia, efficienza per gli impianti, servizi, energy&home Ict (Information and communication technology), e Start cities and communities. “Mai come in questi tempi – ha spiegato il direttore gemerale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – bisogna lanciare nuovi progetti, soprattutto un un settore-chiave come l’energia”. “Sia il programma europeo che il piano energetico nazionale – ha concluso – prevedono nell’orizzonte 2020 una riduzione del 20% dei consumi e la crescita del 20% dell’energia derivata da fonti rinnovabili. E in termini occupazionali sono stimati 500mila nuovi posti di lavoro”.

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