Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day – Wed) che si celebra ogni anno il 5 giugno

Giornata Mondiale ’Ambiente (World Environment Day – Wed) che si celebra ogni anno il 5 giugno e che quest’anno sara’ dedicata a ”Le foreste: natura al vostro servizio”, in occasione ’Anno Internazionale delle Foreste indetto dalle Nazioni Unite per il 2011
Il presente e il futuro di tutta la popolazione mondiale, che conta 7 miliardi di persone, dipendono proprio dalla conservazione e dalla salvaguardia delle foreste. In quest’ottica la Giornata vuole rappresentare un’occasione per spronare tutti a fare di piu’ per garantire alla nostra generazione, ma anche a quelle future di continuare a usufruire dell’importante ruolo benefico svolto dalle foreste.

La Wed e’ stata indetta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in occasione dell’apertura della conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente tenutasi a Stoccolma nel 1972. Alla vigilia delle celebrazioni, il Wwf fa il punto sulle foreste tropicali, quando si e’ appena concluso il Summit di Brazzaville, in Congo, uno dei paesi che conserva una ricchezza straordinaria di biodiversita’. A riunirsi, oltre 500 delegati, rappresentanti di circa 30 paesi che racchiudono i tre principali bacini di foreste tropicali (Congo, Amazzonia e Borneo Mekong) e altri Paesi e/o sub-regioni e partner per lo sviluppo, insieme anche all’Italia, uno dei paesi partner.

Il Summit ha dato uno slancio alla tutela degli ambienti forestali tropicali con la dichiarazione congiunta tra i paesi partecipanti, un ”passo incoraggiante” verso un accordo di cooperazione vero e proprio che potrebbe essere sottoscritto al prossimo incontro ”RIO + 20” che si terra’ in Brasile nel 2012.

L’obiettivo del Summit era infatti quello di favorire la creazione di una cooperazione Sud-Sud da un lato e Nord-Sud dall’altro, nella prospettiva della gestione sostenibile degli ecosistemi forestali nei bacini dell’Amazzonia, del Congo e del Borneo Mekong. Solo queste aree, infatti, racchiudono l’80% delle foreste tropicali ed ospitano due terzi della biodiversita’ terrestre, fornendo al contempo sostentamento ad oltre un miliardo di persone.

Ogni anno in queste 3 regioni si perdono milioni di ettari di foreste tropicali, una perdita non solo in termini di biodiversita’, ma anche dal punto di vista economico poiche’ qualunque altro uso del suolo non garantirebbe i medesimi benefici.

La cooperazione regionale, evidenzia il Wwf, ”puo’ aiutare a proteggere le foreste tropicali con l’espansione di aree protette transfrontaliere, lo scambio di informazioni ed esperienze di gestione, l’armonizzazione delle politiche sociali e economiche e il coordinamento delle misure di conservazione, cosi’ come il riconoscimento delle foreste come patrimonio del pianeta e dell’umanita’ di cui tutti sono responsabili per la loro custodia”.

La distruzione di foreste a causa del taglio o della loro trasformazione in terreni agricoli provoca il rilascio di enormi quantita’ di CO2 e altri gas serra nell’atmosfera: la deforestazione e’ responsabile globalmente del 15% di tutte le emissioni di gas serra, perderle significa sottrarre uno dei piu’ grandi ”serbatoi’ di Co2. Inoltre le foreste ospitano l’80% della biodiversita’ presente sul pianeta ed ospitano oltre 300 milioni di persone. Il valore del mercato mondiale di prodotti forestali nel 2005 aveva raggiunto la cifra di 379 miliardi di dollari.

Dunque, se non si interviene subito, evidenzia ancora il Wwf, ”la perdita globale di foreste sara’ pari a oltre 230 milioni di ettari (pari a piu’ della superficie della Groenlandia) che potrebbero scomparire entro il 2050”, come ha dimostrato un recente rapporto lanciato dall’associazione, che propone un’alleanza tra responsabili politici e le imprese per un Obiettivo Zero deforestazione e degrado forestale (ZNDD) entro il 2020, un punto di riferimento mondiale innovativo per evitare pericolosi cambiamenti climatici e ridurre la perdita di biodiversita’.

In questo quadro, l’Italia gioca uno dei ruoli principali nel mercato internazionale del legname e dei suoi prodotti.

Il nostro paese e’ infatti uno dei primi importatori di prodotti legnosi dal bacino del Congo, il primo mercato europeo per il legno camerunense, uno dei principali mercati per il ramino delle ultime foreste del sudest asiatico, un legno morbido utilizzato principalmente per battiscopa e cornici.

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Parco eolico, dubbi su autorizzazioni

Nicosia. La Procura allarga l’inchiesta con un fascicolo per falso

Il procuratore Scavone ha incaricato il Corpo forestale di approfondire le
richieste di costruzione ’impianto presentate dalla società «Aerochetto» alla Regione  Sicilia

NICOSIA. Si indaga per l’ipotesi di falso, nella vicenda del parco eolico Giunchetto, per il quale la Procura di Nicosia ha aperto un fascicolo di inchiesta per l’ipotesi iniziale di violazioni ambientali e inquinamento acustico. Dall’esame degli atti, e documenti
sequestrati nei mesi scorsi all’assessorato regionale per l’Energia, comincerebbero a emergere alcuni aspetti poco chiari, quali ora si incentrerebbero le indagini.
Ad aprire il fascicolo nel novembre 2010 è stato il procuratore capo Fabio Scavone, a seguito di una denuncia presentata dai residenti della zona. Il procuratore ha conferito la delega delle indagini al nucleo di Pg del Corpo forestale, che ha esaminato una mole enorme di documenti relativi all’impianto realizzato dalla società «Aerochetto ».
Sembra ora che l’attenzione degli investigatori sia incentrata sul «Via«, il
documento di valutazione dell’impatto ambientale che potrebbe non essere
stato rilasciato dalla Regione alla stessa società costruttrice per la realizzazione
delle torri eoliche. Se questa ipotesi venisse confermata il parco eolico sarebbe stato costruito senza regolari autorizzazioni. Il decreto con il quale l’assessorato regionale Territorio e Ambiente ha autorizzato la realizzazione del parco Giunchetto si sarebbe in realtà basato su un “Via” che riguardava la costruzione di una strada di collegamento
tra diversi appezzamenti di terreno e non per innalzare gli aerogeneratori.
Se questa ipotesi, che si sta verificando dall’esame dei documenti e
delle diverse licenze venisse confermata, di fatto le torri eoliche sarebbero
state costruite senza avere ottenuto la Valutazione di impatto ambientale
e per di più su terreni espropriati o acquisiti dalla società illegittimamente,
perchè anche l’esproprio per pubblica utilità sarebbe stato rilasciato
dalla Regione per la costruzione della strada e non del parco eolico.
Gli aerogeneratori sarebbero stati, in questo caso costruiti e montati illegittimamente.
In sostanza se irregolarità sono state commesse, queste si sono giocate sull’interpretazione dei documenti autorizzativi rilasciati per un tipo di opera e poi utilizzati per
avallarne un’altra che, trattandosi di parco eolico che produce 30 megawatt
generati da 35 turbine, ha certamente un impatto ambientale ben
maggiore rispetto ad una strada interpoderale. È ovvio che se questa ipotesi
verrà avallata, si profilerebbero pesanti responsabilità da parte degli uffici
che hanno rilasciato le autorizzazioni e di quelli che hanno omesso di
controllare la regolarità di tutte le procedure. L’ipotesi per la quale la Procura procede
in aggiunta all’abuso di ufficio e danno ambientale è quella di falso.

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Commissione Europea. Programma Intelligent Energy Europe 2007-2013. Bando “Mobilising local energy investments” per l’assistenza tecnica alla preparazione di progetti sui temi dell’energia sostenibile.

Nell’ambito del programma Europe 2007-2013 previsto nel Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione ’Unione Europea, gestito dall’Agenzia Esecutiva per la Competitività e l’Innovazione per conto della , è stato pubblicato, a gennaio 2011, il “Mobilising investments” per fornire l’assistenza tecnica necessaria alla preparazione, da parte di amministrazioni locali e regionali, di temi dell’energia sostenibile che, alle pertinenti condizioni di ammissibilità, potrebbero essere finanziati nell’ambito dei Programmi Operativi FESR.
La scadenza per la presentazione delle proposte é il 12 maggio 2011.
Informazioni complete e contatti sono disponibili sul sito:http://ec.europa.eu/energy/intelligent/

Programma Intelligent Energy Europe . Bando 2011

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